facebook consapevole
Riflessioni

Una preghiera da 1000 like

Di tanto in tanto, navigando su Facebook, noto post con foto toccanti o comunque messaggi con notizie e richieste di preghiera. Nulla in contrario a certe richieste online, se sono sincere. Alla fin fine Facebook è un mezzo di comunicazione come tanti altri e quindi è anche normale rendere noto attraverso di esso esigenze di varia natura. Non voglio sicuramente svilire quanti, spinti da reali bisogni, comunicano alla fratellanza lontana, una ricerca di aiuto in preghiera anche se prediligo sempre e comunque la comunità evangelica locale e non virtuale.

Spero solo che chi posta tali richieste di preghiera, spenda a sua volta anche del tempo in preghiera “alla maniera classica” e non stia solo collegato online ad aspettare i vari mi piace o commenti alla sua richiesta. Così come anche chi la legge e ci clicca sopra. Se condividi una richiesta di preghiera, allora prega davvero e non stare solo online!

Cosa dice la Bibbia, come ci insegna a pregare? Semplice, in ginocchio nella propria cameretta, secondo l’insegnamento del nostro Signore Gesù Cristo:

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. (Matteo 6:6)

Che bel verso… ma tu quando preghi. Se ci fosse un punto interrogativo alla fine di questo breve periodo, il verso reciterebbe

ma tu… quando preghi?

A voi la risposta e ovviamente, preghiamo gli uni per gli altri.

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